Mister mi ha appena consigliato di diventare fan del blog della fidanzatanuova su FB. Voglio il tasto “COLCAZZO”.
un oggetto non è mai perso. è semplicemente preso in ostaggio dal Vortice Spaziotemporale del Caos (che, a casa mia, ha il suo epicentro in una zona compresa tra l’ingresso e la prima sedia disponibile per l’appoggio borsa). il suddetto Vortice Spaziotemporale è sempre disponibile a rendere indietro l’oggetto preso in ostaggio. solo che come riscatto vuole un altro oggetto.
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Vi ho messo solo l’abstract DEL teorema definitivo, il resto andatevelo a leggere ;)
del resto la domenica, a mio parere, è un giorno oltremodo antipatico
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rosesandcherubim su FriendFeed
Per dire che sono due giorni che per casini vari non apro la dashboard e spero domani di mettermi in pari.
In caso vi chiederò gli appunti delle lezioni perse :)
roma (6) (via brezzalago)
Praticamente quando un amico ti telefona che sei per strada e poi finisce la chiamata e tu riattacchi facci caso che dopo resti col sorriso per 4-5 secondi, anche se ormai non stai parlando più, così, perché quando uno saluta gli amici al telefono sorride, sennò l’intonazione non viene bene e insomma anche gli altri fanno così, tutti, perciò quando vedi qualcuno che per strada ride da solo non è cretino, forse ha appena finito di parlare con l’amico al telefono, questo volevo dire.
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il post della gente che ride per strada | A come Adamo
(grazie a Blonde per la condivisione)
Facciamola breve (la batteria mi sta per mollare e le prese sono merce rara), uno, quanti bonus vita ha? Non per sapere, siccome oggi me ne hanno fottuto uno, vorrei sapere a quanto sto, tanto per fare due conti e per regolarsi sul sistemare le cose.
Voi lo sapete mica?
pinky bouquet (via Nescafe_kw)
Io che continuo a mettere cuoricini sulle vostre cose, così da fermarle e leggerlo quando avrò due occhi e un cervello su quella cosa lì solo e non alla cazzo come adesso, ho seriamente intenzione di leggerle eh. (La terza volta che dico ‘cazzo’ e siamo a due con questa, voglio un like di scrip s’intenda).
Ho anche un po’ di post-it con le mail che devo mandarvi, perché alcune cose mi fa brutto scriverle lì sotto, stanno meglio a tu per tu.
Anche quello, quando tornerò a respirare, lo faccio. Quando non dovrò rincorrere la mia vita, come un bimbo trascinato a spasso da un husky gigante per lui, poi lo faccio.
E’ una settimana che m’ha rotto, è un periodo che m’ha rotto, mi sta sulle palle un po’ tutto.
Solo per dire che, anche se sembro un mezzo fantasma misto ad uno che corre come un disperato per salire sul treno, al volo, ma vi osservo.
Non lo so come si chiama (pirlaggine a parte intendo).
Quando suona il telefono e tu stai per uscire non devi mai e dico mai rispondere. Assioma incontrovertibile.
Io rispondo sempre: scema.
Sicché per una volta che vedevo la porta in orario, taaac come diceva Pozzetto, incastrata. Un rigiro di telefonate, mi rimbalzano per avere due dannatissimi codici che la prossima volta al commercialista faccio le poste sotto casa, che abita dritto per dritto da casa mia; insomma, sono le 19 come solito.
La cosa che non so come si chiama e chiedo a voi che lo sapete di sicuro è: il tizio che aveva chiamato perché avevamo inviato un modulo incompleto (se non ci sono io fanno le cose a cazzo qui dentro), che sapeva che entro stasera nessuno si sarebbe fatto sentire e invece poi l’ho richiamato io, mi ha proprio ringraziato. Ma non come il solito grazie, “lei è stata veramente gentile, la ringrazio proprio”. Non lo so cosa, ma il suo tono di voce aveva qualcosa che mi ha fatto pensare che, per una volta tanto non sono dispiciuta di aver fatto le 19.
A parte cose tipo ‘tonta’ ‘aspetta un par d’anni e poi li mandi a quel paese alle 18.31’ e tutto il resto del comprensorio, come si dice? Dinsìncantàti, disilluditi?

« In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i Singoli quelli che sanno: la Folla è ignorante. »
— Søren Kierkegaard, Diario. (via sonounprecario)
secondo me è bello comprarsi cose belle, se costassero un quarto me ne potrei comprare quattro volte tante e sarei il quadruplo contenta.
— Guia Soncini
no, non è per la notte in bianco che ho l’aria di non volere rotti i coglioni. non è neanche perché sto facendo sette cose, che ti dico di non volere rotti i coglioni. non è neppure perché sono premestruata, postdatata, intraesaurita, che non voglio rotti i coglioni. è perché, sarebbe ora tu lo capissi: io. non. voglio. rotti. i. coglioni. mai.
— Guia Soncini