E l’aborto no, e la fecondazione assistita no, e l’eutanasia no, e la sospensione delle cure no, e la pillola del giorno dopo no, e la Ru486 no, e il testamento biologico no, e la diagnosi preimpianto no, e la ricerca sulla staminali embrionali no, e l’evoluzionismo no, e il divorzio no, e l’omosessualità no, e i trans no, e l’informazione sessuale nelle scuole no, e la promiscuità no, e il preservativo no, e la spirale no, e la pillola anticoncezionale no, e il sesso prima del matrimonio no, e Halloween no, e il Codice da Vinci no, e le pippe no, e la pornografia no, e Harry Potter no, e togliere il crocifisso dal muro no, e adesso manco i negozi aperti il giorno di natale. E che palle.
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kindlerya (via Metilparaben) (via pestoverde)
Non sono in ritardo! Sono diversamente puntuale…
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via Facebook (via batchiara) (via batbest)
La appendo penzolante nella mia testa.
Siamo tutti drogati di qualcosa. Di un’idea, di noi stessi, della nostra vita, oppure di successo …o di fallimento.
— Audrey Cobb (Tilda Swinton), Thumbsucker - Il succhiapollice (via anarchaia)
(via fotonico)
Il Fotonico mi piace!
Possibile che nessuno si accorga di quanto io esponga il mio cuore? A nessuno viene un senso di protezione, una voglia di prenderlo tra le mani delicatamente e di tenerlo al caldo vicino a sè?
Per far in modo che non si raffreddi, che non si sporchi, che non perda quel battito, quella luce.
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pensieri notturni (via livestrong) (via littlechini)
Niente altro da aggiungere.
Quando ti girano le palle, mi diceva un mio amico, quando ti girano le palle avresti l’impulso di distruggere tutto, di fare delle cose di cui potresti pentirti, ma non è così che bisogna fare, mi diceva un mio amico. Mi diceva un mio amico che quando ti girano le palle, l’unica soluzione è lasciarle girare, Che girino, le palle, che girino quanto vogliono, mi diceva, che prima o poi, diceva, prima o poi smettono di girare. E quando smettono di girare, allora sì, è quello il momento in cui bisogna pensarci e agire, perché alle cose, mi diceva lui, è meglio pensarci a bocce ferme.
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http://eiochemipensavo.diludovico.it/2009/11/19/cinetico/
(via fastlive)(via curiositasmundi)(via batchiara)
Parole sante adesso mi par pure poco.
Si può vivere anche senza un rene, figuriamoci se non si può vivere senza un uomo.
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la bionda, live in cph. (via strepitupido)
(bisogna, ovviamente, contestualizzare il concetto. Però si. Confermo)
(via blondeinside)
Anche perché per poter essere davvero utili, ce ne vorrebbero almeno una dozzina.
(via batchiara)
Standing ovation per Batchiara
Ah, ultima cosa, mi piacciono le faccine. E non incontra propriamente il mio gusto chi non le usa e ti fa sentire scemo perché tu le usi. La comunicazione scritta, che poi credo ricopra la maggioranza tra i tipi di comunicazione di cui facciamo uso oggi, ha bisogno di qualcosa che faccia intendere a tutti se una frase sia scherzosa oppure no.
Non so neanche in che direzione io voglia andare ma ecco sono cose che ci tenevo a dire.
Come a significare: sì siamo tutti fighi ma in ognuno di noi rimane sempre quel bambino che si infila le dita nel naso.Isa Dex (da leggere tutto)
Et voilà il tag pronto!
personalmente sto valutando sempre più il “meglio sintesi e chiarezza che approfondimento esponenziale e martellata nei maroni” ;)
io sono anche per l’extrema ratio dello smantellamento account: quando accedi e ti rendi conto che sono più le persone con cui NON vuoi parlare di quelle che ti vanno a genio, meglio adottare alla svelta una soluzione definitiva.
ieri notte su fox hanno mandato lost 1x01. sì, il pilot. a un certo punto jack, kate e charlie sotto la pioggia trovano il pezzo di aereo in cui c’è ancora il pilota vivo ma poi scappano perché il sudetto pilota viene sbranato dal mostro misterioso -ma poi lo rivedremo in heroes-, bene a un certo punto kate e charlie si ritrovano da soli. kate è disperata che jack secondo lei è morto -e infatti nelle prime stesure di lost jack doveva morire dopo poche scene!-, charlie vuole tornare alla spiaggia ma kate lo ferma, e dice: WE HAVE TO GO BACK a riprenderlo! ecco, quando si dice un buon pilot. in un buon -anzi ottimo pilot- c’è già tutto. un po’ come nella vita reale, nelle storie d’amore: nel primo appuntamento -o prima chattata, o prima tumblrata, fate voi- c’è già tutto. se non c’è vuol dire che non è vero amore.
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Le migliori 10 stagioni telefilmiche del decennio - Indovinate chi c’è alla numero 1? (via blondeinside)
Eeeggià.
Voglio vivere una seconda adolescenza. Che la prima era difettosa
@scrip
Adesso sai dove portare il verbo :)
Mister mi ha appena consigliato di diventare fan del blog della fidanzatanuova su FB. Voglio il tasto “COLCAZZO”.
un oggetto non è mai perso. è semplicemente preso in ostaggio dal Vortice Spaziotemporale del Caos (che, a casa mia, ha il suo epicentro in una zona compresa tra l’ingresso e la prima sedia disponibile per l’appoggio borsa). il suddetto Vortice Spaziotemporale è sempre disponibile a rendere indietro l’oggetto preso in ostaggio. solo che come riscatto vuole un altro oggetto.
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Vi ho messo solo l’abstract DEL teorema definitivo, il resto andatevelo a leggere ;)